Insonnia d'amore

Oggi su: Sky Cinema Hits - ore 13.25
Consigliato:  Assolutamente Sì
Title: Sleepless in Seattle  
Insonnia d'Amore
Nazione: USA
Anno: 1993
Genere: Commedia, Romantico
Durata: 105'
Regia: Nora Ephron
Sceneggiatura: Jeff Arch
Nora Ephron
David S. Ward
Scenografia: Jeffrey Townsend
Montaggio:  Robert M. Reitano
Musiche: Marc Shaiman
Fotografia:  Sven Nykvist
Costumi: Judy L. Ruskin
Produzione:   Tri Star Pictures
Distribuzione: Columbia Tri Star Films
   
Cast:
 Tom Hanks Sam Baldwin
Meg Ryan Annie Reed
Bill Pullman Walter
Ross Malinger Jonah Baldwin
Rosie O'Donnell Becky
Gaby Hoffmann Jessica
Victor Garber Greg
Rita Wilson Suzy
Barbara Garrick Victoria
Carey Lowell Maggie Abbott Baldwin
David Hyde Pierce Dennis Reed
Dana Ivey Claire Bennett
Rob Reiner Jay
Le Clanchè Du Rand Barbara Reed
    
Doppiatori:        Tom Hanks Roberto Chevalier
Meg Ryan Cristina Boraschi
Bill Pullman Sandro Acerbo
Ross Malinger George Castiglia
Rosie O'Donnell Ida Sansone
Gaby Hoffmann Perla Liberatori
Victor Garber Roberto Certoma'
Rita Wilson Giò-Giò Rapattoni
Barbara Garrick Serena Verdirosi
Carey Lowell Maura Cenciarelli
David Hyde Pierce Alessandro Pala
Rob Reiner Manlio De Angelis
Le Clanchè Du Rand Franca Lumachi
    
Doppiaggio:  Sefit-Cdc

Direzione:

 Manlio De Angelis

Assistente:

 Antonella Bartolomei

Dialoghi Italiani:

 Manlio De Angelis
 
Trama:
Sam non sa darsi pace dopo la morte della moglie, e la sera della vigilia di Natale suo figlio, il piccolo John, nel corso di una trasmissione radiofonica esprime il desiderio che suo padre incontri una nuova compagna. Annie, una giornalista, ascoltando la trasmissione si innamora di questo sconosciuto, inizia così una lotta contro il tempo affinchè i due si possano incontrare in cima all'Empire State Building.
 
Insonnia d'Amore
Insonnia d'Amore
Insonnia d'Amore
Insonnia d'Amore
Cinema-Tv
La mia recensione
Voto
Mediocre!
E' davvero una bella storia d'amore, forse, visti gli interpreti e la regia, un'anteprima di quella che, qualche anno dopo, sarebbe stato "c'è posta per te". comunque davvero un ottimo film, coinvolgente, tenero e con alla base di tutto quel meraviglioso sentimento che è l'amore.
Lo consiglio, davvero estremamente piacevole.
Questo è un film per i sognatori. Qui sognano tutti: un magnifico bambino, uno splendido Tom Hanks, ed una spumeggiante e fantasiosa Meg Ryan. Tante volte il sogno si mischia alla realtà: allora bisogna fare in modo che non si spenga, perchè sono i sogni che aiutano a vivere. Vedendo questo film, si capisce una cosa: che non bisogna aver paura di sognare, perchè i sogni possono anche avverarsi. "Siamo fatti della stessa pasta di cui sono fatti i sogni" - e lo ha scritto Shakeaspeare. Significa, credo, che quando un sogno muore, muoriamo anche noi. Film dolce, pieno di buoni sentimenti, con un finale romanticissimo, che si ispira all'immortale film "Un amore splendido" con Cary Grant e Deborah Kerr. Tante volte amare uno sconosciuto aiuta a riempire il vuoto, e allora perchè privarsi di questo romanticissimo piacere? I sognatori, come Meg Ryan, sono fatti di una pasta speciale: sanno trovare il bello intorno a loro, affrontare l'impossibile e mettersi completamente in gioco anche solo per vivere un momento dolce e speciale, di cui fare tesoro nel cuore. Per palati fini, romantici e teneri. Veramente super delizioso. E ci lascia avvolti in un'atmosfera davvero speciale.
fonte: www.movieplayer.it -www.antoniogenna.net me
Curiosità:
Meg Ryan e Tom Hanks non lavorarono insieme nella registrazione del film se non nelle ultime scene e quindi non si incontravano praticamente mai.

Questo film fece riscoprire la pellicola con Cary Grant e Deborah Kerr, a cui questo film si ispira, tanto che dopo l'uscita nelle sale di "Insonnia d'amore", ci fu un assalto al noleggio del film "Un amore splendido" negli Stati Uniti.
Frase:
Becky Tu non vuoi essere innamorata, tu vuoi essere innamorata in un film

Becky Gli uomini questo film, non lo capiscono mai
Annie Reed Lo so !
  me
fonte:Wikipedia
Riflessioni:
me
 
 
Il personaggio da analizzare con cura è quello interpretato da Meg Ryan. Quando Sam, alla radio racconta della sua ‘magica‘ storia d’amore con la defunta moglie, Annie viene colpita nell’intimo: Sam è l’uomo che lei aveva sempre sognato di incontrare (la magia dell’amore a cui allude Sam è quella che manca ad Annie e al suo attuale fidanzato). E’ opportuno soffermarsi sulla routine di Annie, che ha un fidanzato, Walter (interpretato da Bill Pullman), con cui si trova SEMPRE d’accordo e con cui mai litiga (anche quando Annie lo lascia per Sam, lui accetta senza lamentarsi). Una situazione di staticità assoluta che concede a Annie il tempo di formulare desideri e sogni su un uomo immaginario che lei proietta in Sam.
E’ mai possibile conoscere una persona per radio? Nella vita vera, infatti, Sam non sarebbe stato il principe azzurro interpretato da Tom Hanks, ma un uomo semplice con i suoi difetti e la sua mente, diverso da quell’idea che Annie si era creata di lui. Una persona non è mai come te la immagini o come tu vuoi che sia. Il film, alla luce di queste argomentazioni, ha un finale aperto: Annie e Sam si avviano, mano nella mano, verso la loro storia d’amore insieme. Ma se Sam si rivelasse diverso? Se Annie fosse delusa dal vero Sam che, in fondo, non conosce affatto? Quanto tempo passerebbe prima che Annie cominciasse a fantasticare su altri eventuali uomini dei suoi sogni. Siamo di fronte ad un circolo vizioso. Il film finisce in quel punto ed è possibile che ricominci come è iniziato, ma, questa volta, con Sam al posto del vecchio fidanzato di Annie.
Ecco come il film si trasforma e diventa uno specchio in cui trovare il nostro inguaribile difetto, squisitamente umano, di non accontentarci mai e di andare sempre altrove con la mente, verso qualcosa che, ne siamo convinti, sarebbe una realtà migliore. Se io potessi sdoppiarmi come Gwyneth Paltrow in ‘Sliding Doors’, starei a guardare il mio alterego che (come fa Annie) ditrugge quello che già possiedo e che ho pazientemente costruito, ma, dato che sdoppiarmi è fuori questione, lo è anche inseguire l’ignoto ‘principe azzurro’, che, lo so, si rivelerebbe un ‘duca giallo’ (sempre un brav’uomo, ma non come io l’avrei voluto!). Annie incarna dunque quel desiderio di evasione che ogni donna sconsolata deve avere avuto, ma che mai avrebbe il coraggio di avverare.
Indimenticabile anche il richiamo a ‘Un Amore Splendido’ (1957) di Leo McCarey (gli amanti decidono di incontrarsi sull’Empire State Building nel giorno di San Valentino; l’amore viene concepito come ‘magia’): un’altra trovata che migliora il film sotto tutti i punti di vista.


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