Anniversario della morte di Alberto Sordi: la Nostra Bandiera

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news utili da rileggere e che voglio conservare
Qualche tempo fa scrivevo su queste pagine che guardare i film di Alberto Sordi mi aveva insegnato di più che leggere Gramsci. Quando il solito intellettuale – che tra i tanti libri letti, si deve essere perso quello con la definizione di paradossoW – mi cazziò nei commenti dicendomi che Gramsci andava comunque letto, pensai di nuovo a quel che avevo scritto e mi risolsi a concludere che, in fin dei conti, il paradosso c’entrava poco perché, tutto sommato, era vero.

L’uomo Sordi non l’ho mai conosciuto veramente, ma credo di poterlo definire un Signore. Altro di lui non so, ma non credo sia necessario sapere oltre.

L’attore invece, lo conosco benissimo. Che talento gli era capitato. In testa doveva avere una specie di registratore che riprendeva i comportamenti delle persone, eliminava le parti superflue e creava una specie di concentrato che lui si limitava a riproporre.
E’ grazie a lui che ogni italiano degli ultimi cinquant’anni si è visto immortalato sulla pellicola e solo grazie a lui il costume degli ultimi 50 anni italiani sarà, forse, il meglio documentato della storia.

Qualcuno dice che fosse un attore italiano per gli italiani. Secondo me è una sciocchezza. Mi è capitato a volte di parlare con stranieri, usando quelle quattro parole di inglese che conosco, o di andare all'estero e di sentir parlare proprio di Alberto Sordi e di quell’episodio del film “I Complessi” dove lui faceva il dentone. Da come ne parlavano si capiva che gli era piaciuto tantissimo e, per dimostrarmelo facevano dei larghissimi sorrisi a mostrare tutti i denti.


Ora Sordi, come uomo, è morto cinque anni fa. Come attore, invece, vive ancora nei gesti di tanti comici che ne emulano le macchiette, gli atteggiamenti, il modo di parlare. Anche io, di tanto in tanto, quando voglio far divertire qualcuno, faccio quella camminata saltellante, a braccia tese che lui usava quando voleva far fare il disinvolto ad un suo personaggio.
Fa ridere ancora adesso.



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1 commenti:

Francesco Alfisi ha detto...

Albertone ci ha regalato tantissimi momenti di allegria. Ancora oggi adoro "sfogliare" l'album dei ricordi guardando qualche bel film, magari in bianco e nero. Hai ragione quando dici che molti attori di oggi lo "scopiazzano". Ma in fondo non fanno altro che confermare la sua grandezza di uomo e di attore.
Ciao,
Francesco

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