Detenuto in attesa di giudizio

Consigliato:  Nì
Title: Detenuto in attesa di giudizio  
Detenuto in attesa di giudizio
Nazione: Italia
Anno: 1971
Genere: Drammatico
Durata: 99'
Regia: Nanni Loy
Soggetto: Rodolfo Senego
Sceneggiatura: Sergio Amidei
Emilio Sanna
Scenografia:   Gianni Polidori
Produttore: Gianni Hecht Lucari
Montaggio: Franco Fraticelli
Fotografia: Sergio D'Offizi
Musiche: Carlo Rustichelli
Distribuzione: FIDA - MITEL, CD VIDEOSUONO, DELTAVIDEO, BMG VIDEO
Cast:  Alberto Sordi Giuseppe Di Noi
Elga Andersen Ingrid
Andrea Aureli Guardia
Lino Banfi Direttore del carcere di Sagunto
Nazzareno Natale Saverio Guardascione
Michele Gammino Don Paolo
Silvio Spaccesi Maresciallo carcere di Sagunto
Tano Cimarosa Agente del carcere di Sagunto
Giovanni Pallavicino Brigadiere Saporito del carcere di Sagunto
Luca Sportelli Agente del carcere di Sagunto
Antonio Casagrande Giudice
Mario Pisu Psichiatra
Giuseppe Anatrelli detenuto Rosario Scalia
Mario Brega detenuto
 
Detenuto in attesa di giudizio
Detenuto in attesa di giudizio
Detenuto in attesa di giudizio
 
Trama:
Il geometra Giuseppe Di Noi, da anni trasferitosi in Svezia dove si è creato una famiglia con una donna svedese ed è diventato uno stimato professionista, decide di portare in vacanza in Italia la sua famiglia.
Ma alla frontiera italiana viene fermato e arrestato senza che gli venga data alcuna spiegazione. Convinto che l'equivoco verrà presto chiarito, il malcapitato viene condotto in carcere di isolamento, finendo poi in una autentica via crucis giudiziaria, costellata di trattamenti umilianti e spersonalizzanti. L'incubo si protrae molto oltre il previsto, e ci vorrà l'appassionato interessamento della moglie e del suo avvocato per dimostrare che si tratta di un errore e ottenere la scarcerazione dell'innocente.
Quando però il povero geometra Di Noi riuscirà a riconquistare la libertà, uscirà dal carcere come un uomo ormai irrimediabilmente segnato, fisicamente e psicologicamente.
Cinema-Tv
La mia recensione
Voto
Bello!
Ispirato all’inchiesta televisiva Verso il carcere di Emilio Sanna, il film denuncia, attraverso le disavventure di un qualunque cittadino, gli eterni mali della giustizia italiana: un sistema lento, arretrato, dominato da una burocrazia farraginosa. E che dire del carcere? Nel paese di Beccaria dovrebbe essere una struttura per la correzione e il recupero di chi ha sbagliato. In realtà è una sorta di girone infernale dove l’individuo perde il suoi diritti e viene annientato fisicamente e moralmente. Troppe volte la cronaca se n’è occupata per poter negare che la vicenda di Di Noi, ambientata nel ’74, non è troppo lontana dalla realtà odierna. Per dare maggiore realismo alla storia il film è stato girato nel vecchio carcere di Ventotene, una delle tante isole scelte per ospitare penitenziari. Il film è uno dei rari prison movie italiani, un genere che è nato e si è largamente affermato negli Stati Uniti, inizialmente con l’intento di denunciare le disumane condizioni dei carcerati americani per mitigarne la durezza.

"Una commedia simile a un dramma o un dramma simile a una commedia? Il tema è interessante ma il dubbio è lecito, soprattutto per la presenza accentratrice di Sordi".
Magazine italiano tv

Curiosità:
Fu il primo ruolo interamente drammatico per Sordi, che gli valse l' Orso d'oro W al Festival di Berlino W l'anno seguente.
Il film-denuncia di Nanni Loy, una sorta di incubo kafkiano calato nella realtà italiana, suscitò enorme scalpore, poiché per la prima volta un'opera cinematografica denunciava senza mezzi termini l'arretratezza e la drammatica inadeguatezza dei sistemi giudiziario e carcerario italiani.
Alcuni spezzoni di "Detenuto in attesa di giudizio" sono stati trasmessi nello speciale del TG1 Diritti & rovesci, andato in onda nel dicembre 2008 in occasione del 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani
Il comico Alighiero Noschese appare in un varietà televisivo del 1971 imitando credibilmente Alberto Sordi, recando con sé un corredo da detenuto e parlando dell'imminente uscita del film, affiancato in seguito dall'attore romano che viceversa fa il verso all'imitatore. 
Premi:
David di Donatello 1972: miglior attore protagonista (Alberto Sordi)
Festival di Berlino 1972: miglior attore me
   “David di Donatello”

Fonti e link correlati: Wikipedia









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